Remembrance, collection 2026

Come è nata "Remembrance", una opera ispirata all'idea di accogliere ciò che ci ha trasformati

Ci sono momenti della vita che continuano ad accompagnarci anche quando tutto sembra cambiato. Un lutto, una separazione, la fine di un'amicizia, un cambiamento che non avevamo previsto. Per un po' ci sembra che quelle esperienze raccontino tutto di noi. Poi il tempo fa il suo lavoro e, quasi senza accorgercene, iniziamo a guardarle con occhi diversi.

Non perché abbiano perso importanza ma perché smettiamo di opporre resistenza. Alcune parti della nostra storia trovano pace dentro di noi e impariamo a riconoscerle senza volerle più cambiare. In quel momento succede qualcosa di prezioso: ci accorgiamo che possiamo accoglierci anche nelle nostre imperfezioni, anche nella distanza tra ciò che immaginavamo di diventare e ciò che siamo oggi.



È da questa riflessione che è nata Remembrance.

Quando ho iniziato a immaginare questa fotografia, volevo raccontare proprio quell'istante in cui si smette di lottare contro una parte di sé. Il fiore, tenuto tra le mani con delicatezza, rappresenta qualcosa che viene custodito. Lo sguardo abbassato lascia spazio a un momento di ascolto, mentre il giardino diventa un luogo simbolico in cui ritrovarsi, senza fretta.

Il titolo prende ispirazione dal mondo poetico e visivo di Emily Brontë, un universo che da sempre mi affascina per la sua capacità di parlare della natura, del tempo e dell'interiorità con una forza silenziosa. 




Mi piace pensare che questa fotografia possa ricordarci una cosa semplice: 

fare pace con il passato non significa cambiare quello che è stato. 
Significa concedergli un posto nella nostra storia, senza permettere che continui a decidere chi siamo.


Remembrance è disponibile come stampa Fine Art in edizione limitata. VAI ALL'OPERA

Titolo dell'opera: Remembrance
Anno: 2026
Tecnica: fotografia digitale stampata su carta Hahnemühle 
Disponibile come stampa in edizione limitata